Cara Arianna,
il tempo passa velocemente e, ogni anno, il 26 dicembre ce lo ricorda chiaramente. Ci accorgiamo che è passato un anno in più e quasi non ce ne siamo resi conto.
Tutti insieme, ci stringiamo intorno a papà Pasquale e mamma Daniela durante alla messa commemorativa che ricorda sempre di affidarsi alla fede per cercare di scaldare il cuore e accettare, per quanto possibile, quello che Ti è accaduto.
Dopo la messa, ci siamo raccolti al di fuori della chiesa Sant’Antonino e ti abbiamo lanciato dei palloncini luminosi. Mamma Daniela quest’anno ha voluto fare così per fare in modo che ti arrivassero colorati e luccicanti. (Link ai video: https://youtu.be/ZAJZgvgkbYs e https://youtube.com/shorts/n6u-D7hGzdI?feature=share)
Sai Ary, per noi tu sei quella luce che non si spegne mai. Una luce e una forza che ci guida, che trasforma il dolore in tenacia e che ci aiuta a fare di più per tutti quelli che ancora combattono per la vita.
Mamma Daniela ha fatto anche un’altra cosa quest’anno. Tu amavi i fuochi d’artificio e ha voluto dedicartene alcuni bellissimi quindi ci siamo spostati in piazza mercato a Nova, dove tu amavi giocare e scorazzare con la bici, di fronte all’albero di melograno a te dedicato.
E’ stato un momento toccante ed è stato inevitabile ricordarti e immaginarti col nasino attaccata al vetro mentre guardavi le luci e i colori che illuminavano i giorni di festa. Questa volta non era papà ad accenderli ma ha voluto farlo tuo fratello Antonio che ama i fuochi come Te. (Link al video: https://youtube.com/shorts/n6u-D7hGzdI?feature=share)
Sii sempre la forza e il coraggio dei Tuoi genitori che mai, mai smettono di pensare a Te.
Sii luce e presenza per tutti coloro che ti amano.
Ovunque tu sia, che l’amore di cui siamo capaci, ti giunga fin lassù e ti dia la pace che meriti.
“E’ così. Basta un attimo.
Un pensiero. Una canzone.
E siamo subito vicini.
La presenza è tangibile.
Arriva una voce. Una piccola carezza.
Io sono qui, e tu molto più in alto.
La vita vorrebbe separarci,
ma non è possibile.
Nonostante gli anni,
i ricordi continuano a pulsare.
Io sono qui.
E tu molto più in alto.
(Luigi Costantino)


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