Tantissimi bambini purtroppo ogni giorno si trovano davanti una sfida: difendere la propria vita da una malattia che ancora oggi, nel 2015, ne colpisce troppi: la leucemia (in tutte le sue forme).
La leucemia infantile è la forma più frequente di tumore pediatrico, costituendo circa il 35% dei casi, ed è la seconda causa di morte dopo gli incidenti. È una malattia rara, infatti l’incidenza è di circa 47 casi ogni milione di bambini per anno. In Italia si ammalano oggi circa 400-500 bambini all’ anno (solo in Lombardia i casi diagnosticati/anno sono circa 100).
Negli ultimi decenni sono stati conseguiti notevoli progressi nella terapia della leucemia infantile. Infatti, se negli anni ’70 nessun bambino guariva, ai giorni nostri la sopravvivenza media si attesta intorno all’80%. Ecco la nostra battaglia, giorno dopo giorno, annientare questa malattia un passo alla volta con lo scopo di difendere i nostri piccoli e salvarli. SALVARE OGNI GIORNO UN BAMBINO IN PIU’.
La ricerca sta facendo passi straordinari, ma non è abbastanza, troppi bambini ancora diventano Angeli troppo presto. E’ toccato anche alla nostra allieva nonchè figlia del nostro Presidente, la splendida Arianna di soli 9 anni. Ha combattuto come una guerriera contro questa malattia e lo ha fatto sempre con il sorriso perchè l’amore e il sorriso sono più forti di qualsiasi cosa. La nostra amata Arianna è diventata uno splendido angelo il 26 Dicembre 2014 e ci ha lasciato ancora di più la voglia di combattere per chi come lei e come tanti altri bimbi ha perso, PER ORA, la battaglia.
Raccogliamo fondi per sostenere la ricerca ed il lavoro di numerosi ricercatori professionisti che si impegnano costantemente nella ricerca di un elemento in più che possa aiutare i bambini. In particolare sosteniamo lo studio della TERAPIA MOLECOLARE.
Questa innovativa frontiera terapeutica fonda le sue basi a partire da studi riguardanti il comportamento delle cellule tumorali nei confronti delle difese immunitarie del paziente; è stato infatti osservato che la leucemia esplica numerose strategie per evadere il sistema di immunosorveglianza, impedendo così una risposta antitumorale adeguata da parte del sistema immunitario del paziente.
Grazie a tecniche avanzate di bioingegneria genetica è stato possibile sorpassare questo limite, potenziando in modo specifico i linfociti T citotossici, cellule del sistema immunitario normalmente presenti nel nostro organismo con la funzione principale di controllare ed eliminare in modo diretto possibili agenti patogeni e cellule tumorali.
Introducendo nell’organismo molecole artificiali chiamate recettori chimerici tumore-specifici o CARs sulla superficie dei linfociti T citotossici dei donatori di midollo osseo, queste cellule si attivano agendo come dei “radar” che colpiscono e selezionano le cellule leucemiche del bambino. Il riconoscimento delle cellule leucemiche è reso possibile perché i CARs o “radar” sulla superficie dei linfociti T sono specifici per proteine espresse ad alti livelli dalle cellule malate.
I recettori chimerici sono molecole artificiali che vengono costruite in laboratorio per riconoscere la leucemia. Derivano da pezzi già esistenti nel nostro sistema immunitario che i ricercatori combinano, in maniera del tutto innovativa, per riconoscere piccole molecole esposte sulla superficie della cellula tumorale. La leucemia infatti ha la straordinaria e subdola capacità di non farsi riconoscere dalle cellule normali del sistema immunitario. I nostri ricercatori insieme a quelli in America e in Europa hanno imparato che esistono delle piccole molecole verso le quali è possibile orientare e costruire i nostri recettori chimerici artificiali. Una volta costruito il recettore chimerico artificiale specifico per la cellula leucemica, questa molecola va inserita dentro i linfociti buoni o del paziente stesso o del donatore di midollo. Questa fase si chiama terapia genica e prevede che le cellule siano esposte a un campo elettromagnetico per pochi secondi per far sì che una piccola molecola di DNA circolare (che codifica per il nostro precettore chimerico) entri dentro il nucleo della cellula del sistema immunitario, rendendola cosi diversa dalla cellula normale e molto più forte nell’attaccare il tumore. A questo punto si avrà una popolazione di linfociti manipolati geneticamente che esprimono sulla loro superficie numerosi recettori chimerici artificiali : questi linfociti sono dotati di nuove molecole che fungono sia da radar che da bazooka. Infatti il recettore chimerico artificiale ha una porzione esterna che funziona da radar che orienta e guida i linfociti verso il tumore. Una volta che il radar ha riconosciuto e si è appiccicato alla cellula leucemica, il recettore chimerico fa partire un secondo segnale che è quello del bazooka ovvero la seconda porzione del recettore chimerico. A questo punto la cellula super attivata e superpotente elimina una serie di sostanze tossiche immediatamente vicino alla cellula leucemica che portano alla distruzione selettiva e specifica del tumore risparmiando i tessuti sani. Questa è la reale possibilità di poter ridurre al minimo le conseguenze correlate alla tossicità della chemioterapia che purtroppo sappiamo non essere selettiva. (Si ringrazia il Prof. Andrea Biondi e il Prof. Ettore Biagi della Fondazione Tettamanti di Monza per l’importante contributo e le informazioni fornite).
