InsiemeDay! 20 Maggio 2017

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Insieme.. cosa vuole dire insieme?

Riferito a persone indica associazione, compartecipazione, condivisione e ancora, per trovare un significato in più, pluralitá di elementi considerati un tutt’uno.

Tutt’uno. Bellissima parola. Tutti come se fossero uno.

Pazienti, medici, famiglie, ricercatori = tutt’uno.

Perchè la barca è la stessa, perchè l’estrema gioia che si prova quando un bimbo esce dall’ospedale mano nella mano con i suoi genitori è la gioia e la soddisfazione di tutti. E quando un bimbo non ce la fa è il dolore e la rabbia di tutti, significa fronteggiare un insuccesso sopratutto per i medici ricercatori. Questo ha voluto dire più di una volta il prof. Biondi durante l’Insieme Day organizzato dal Comitato Maria Letizia Verga e dal presidente Giovanni Verga.

Da più di 35 anni quest’uomo, molto spesso con gli occhi lucidi e allo stesso tempo sempre pronto a donare un sorriso, combatte la sua battaglia personale contro questa malattia che ha portato via, tanti anni fa, la sua Maria Letizia.

Con il prof. Masera hanno pensato che fosse possibile puntare ancora di più sulla ricerca e ottenere risultati concreti. Oggi 8 bambini su 10 ce la fanno. Giovanni Verga così come il prof. Biondi, il dott. Gianni Cazzaniga, il prof. Biagi e tutti i ricercatori intervenuti e che vedrete nei video allegati all’articolo, non sono soddisfatti, non ancora. C’è sempre molto altro da fare. Occorre diventare più intelligenti e meno nocivi. Il paradosso attuale è che si cura un tumore  on un veleno e quando si perde un bambino per la tossicità è un vissuto come un terribile insuccesso. Queste le parole del prof. Biondi.

C’erano anche giovani guariti che hanno deciso di formare una squadra di pallavolo : La Resiliente. Alcuni di loro sono anche impegnati attivamente e stanno facendo dottorati in ricerca per stare al fianco dei bambini e degli adolescenti che ancora combattono la battaglia più dura: combattono per la vita stessa.

Il Presidente Verga ha ringraziato le Associazioni che contribuiscono a tutto questo promuovendo iniziative e raccogliendo fondi per aiutare lo studio, la ricerca e la cura. Ha ringraziato anche Pasquale Amore, presidente della SKO per essere in mezzo ad applaudire i successi della ricerca nonostante il dolore della perdita di Arianna, ha ringraziato i genitori per non essersi arresi al dolore.

Oggi ero lì in mezzo a chi applaudiva queste persone immense e al tempo stesso sempre umili. Non sono riuscita a trattenere le lacrime. È un’onore conoscere questa parte di Italia che funziona davvero e che mette al primo posto le esigenze di chi soffre.

Grandi sono i progetti e attualmente in corso di realizzazione per utilizzare sempre meno chemioterapia. Per creare farmaci sempre più intelligenti e meno nocivi.

Uniti si vince!

Vi lascio ai video! 

Stay tuned ?

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